
Ecco. Di nuovo in linea con l'Oceano Atlantico. Non amo parlare al telefono, mi imbarazza sempre, anche quando parlo con le persone con cui ho più confidenza. Figuriamoci se si tratta di chiamare fin laggiù. Lascio passare mesi tra una telefonata e l'altra, credo anche per paura di sentirmi dire che mi sono sognata tutto, che non c'è nessun Café Sport e tantomeno qualcuno in quella cucina che mi aspetta!
E invece anche oggi è scivolata via liscia:
- Buongiorno, parla Giada dall'Italia!
- Ah, sì, buongiorno!
(sa chi sono, è già qualcosa)
- Volevo avvisarla che ho comprato i biglietti, arrivo il 27 di giugno...
- Sì? Va bene.
- E poi volevo sapere: ha notizie riguardo alla stanza da affittare?
- Sì... Un momento...
E via con cinque minuti di diretta delirante dal Café Sport mentre lui, il proprietario si assenta perchè lo hanno chiamato. Le telefonate precedenti erano state più tranquille: silenzio, poi rumore lontano di bicchieri e voci di due, massimo tre persone.
Questa volta invece lui ha poco tempo, è distratto, come sottofondo c'è un vociare pazzesco di persone, rumore di bar affollato. E sono le dieci del mattino, ora locale.
Mi emoziono un po', resto in ascolto affascinata (meno male che c'è Skype) e mi diverte pensare che José mi abbia passato un attimo il Café Sport, perchè facessimo un po' di conoscenza:
- Allora ci si vede fra due mesi...
- Eccomi, scusami!
- Nessun problema. Dicevo...la stanza...
- Sì, sì, stai tranquilla, sentiamoci fra una quindicina di giorni, dovrei sapere qualcosa di certo.
- D'accordo, a presto
- A presto
Nessun commento:
Posta un commento